Monte-Due-Torri-Gourmet

Monte 2 Torri gourmet – una cena da sogno!

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Ci sono posti che ti rimangono nel cuore e non vedi l’ora di tornarci; la nostra esperienza in questo ristorante, Monte 2 Torri Gourmet, in provincia di Roma inizia un martedì sera. Abbiamo appreso di questa nuova apertura dai social ma non sappiamo bene cosa aspettarci. Appena entrati la nostra prima sensazione è quella di stupore: una location bellissima ed elegante trattandosi di un’antica cisterna romana. La sala presenta pochi tavoli e superata la sala più grande c’è una saletta più piccola con due soli tavoli.  La struttura è rimasta inalterata nel tempo tanto che se ci si posiziona al centro e si parla  si rimane stupiti dall’eco che ti avvolge.

Il proprietario Josè Amici ci accoglie calorosamente mettendoci subito a nostro agio e il sommelier ci avvisa che verremo coccolati per tutta la serata. Rimaniamo senza parole da siffatta accoglienza.

La cucina è di tipo Agri-Gourmet e usa esclusivamente prodotti del territorio e l’arte dello chef è quella di saper unire i prodotti dell’azienda a Km0 e Bio con ricette, servizio e atmosfere d’eccellenza.

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La nostra cena inizia con un’esperienza a livello sensoriale grazie ad una nuvola profumata di benvenuto che avvolge il nostro tavolo e che è di grande impatto visivo.

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Ci viene dunque servito un benvenuto dello chef consistente in una Cornice Croccante Basilico e Pomodoro Liofilizzato  che è un Omaggio all’ Artista Lucio Fontana e alla sua opera “Taglio su Tela”, talmente bella a vedersi che quasi non vorresti addentarla. A seguire sempre come benvenuto un tris di chips tricolore, al basilico, all’aglio e allo zafferano; e un duetto costituito da un panzerotto ripieno di alici e bufala e uno gnocco menta e pecorino. Accompagniamo questi deliziosi finger food con un Bellone Brut.

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La maitre di sala che si prenderà cura di noi per tutta la serata descrive ogni piatto e mentre lo fa ti fa quasi immaginare il sapore in bocca, consigliandoti anche il modo migliore di mangiarlo per degustarlo al meglio.

Ci viene poi servito il pane e anche questo è un momento che non dimenticheremo perché qui nulla è lasciato al caso e ogni momento è unico e speciale. Ci vengono servite due pagnottelle rigorosamente preparate dallo chef, una alle olive e una con impasto semi-integrale da degustare con l’olio “Oro delle donne”, così chiamato perché un tempo, alla nascita di una figlia, si piantava una piccola pianta di ulivo.

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Non abbiamo saputo stabilire se fosse più buono l’olio o il pane; una cosa è certa: ne avremmo mangiato a tonnellate per la bontà di entrambi. Non meno buoni i grissini sempre preparati dallo chef con olio di arancia e finocchio.

Iniziamo a questo punto la cena con le nostre papille gustative già pienamente appagate e assaggiamo due diversi antipasti; il primo consiste in un piatto di mare “Gamberi di Fiume del Lazio, Panzanella e Noci di Burrata di Bufala”. E’ un piatto dal gusto deciso che enfatizza la freschezza del gambero, stemperato nel gusto dalla panzanella. Il secondo antipasto è una “Tartare di oca affumicata con purè e mela verde”; anche in questo caso un accostamento da 10 e lode dove la nota affumicata viene stemperata da quella più dolce della patata e della mela verde. Entrambi gli antipasti sono stati accompagnati da un Viognier di Casale del Giglio.

Come primo abbiamo mangiato “Fagottelli all’Amatriciana con salsa di pecorino romano stagionato 24 mesi”; la presentazione estetica è superba in quanto i fagottelli formano i petali di un fiore e la corolla è la salsa di pecorino. Vanno degustati assolutamente senza tagliarli per sentire l’esplosione del sugo in bocca amplificata dalla deliziosa crema.  Il vino abbinato è stato la Malvasia Puntinata di produzione della stessa Monte 2 Torri Bio.

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A seguire due secondi differenti;  il primo è una “Supreme e coscia di Piccione con Topinambur, broccoletti e Caffè” . Sebbene non avessimo mai mangiato questo tipo di carne l’abbiamo trovata molto tenera e deliziosa.

La seconda portata è  “Trota Sorgenti del Vivaro, radicchio fermentato, liquirizia e Tartufo.

L’aspetto che più ci ha colpito in questa portata come in quelle precedenti è stato il giusto equilibrio tra tutti gli ingredienti che creano in bocca un unicum di sapore ottimo e sorprendente.  Il vino abbinato è stato uno Shiraz Omina Romana.

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Il momento dei dessert è sempre quello da noi più atteso perchè il dolce rappresenta sempre il giusto coronamento ad una cena.

Abbiamo iniziato con un pre-dessert costituito da un cremoso al limone, davvero fresco e delizoso;  proprio quel che ci vuole per pulire il palato.

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A seguire una crema alla vaniglia con gelatina alla menta, biscuit al pistacchio, cialda al cioccolato bianco cosparsa di burro di cacao, mousse ai frutti di bosco e gelatina al moscato. Noi l’abbiamo ritenuta un piccolo capolavoro di una bontà indescrivibile.  Il vino abbinato è stato un cannellino di Frascati di Fontana Candida.

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Certi che la cena fosse finita, abbiamo iniziato a complimentarci con lo staff ma all’improvviso ci viene servito un assaggio di pasticceria secca. E qui i nostri occhi prima ancora che il palato godono alla vista di questi mini dessert:  tartellette alle fragoline di nemi, croccantino nocciola e caffè, cornettini alla nocciola con zucchero vanigliato, biscotti con farina di mandorle e zucchero moscovado. Tutto davvero squisito.

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E’ stata sicuramente una delle esperienze culinarie più belle per noi, nulla è lasciato al caso, dalle luci, alla tavola apparecchiata, alle posate, ai piatti utilizzati per servire le portate, alla musica di sottofondo, alla gentilezza e ai sorrisi dello staff.

Prima di andare via, lo chef ci omaggia di una graditissima sorpresa, ma questa la lasciamo scoprire a voi!

Alla prossima Monte 2 Torri Gourmet: grazie per questa magnifica esperienza!

 

 

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