Eataly-Wine-Festival-2017

Wine Festival 2017 – Eataly presenta Il Vivaio

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Dopo essere stati ospiti della quinta edizione de ‘Il buono nel bello-I migliori vini italiani’ tenutosi a Frascati (per chi se lo fosse perso correte a leggere il nostro racconto QUI), i cookini hanno partecipato ad un nuovo viaggio tra le eccellenze vinicole italiane.

Si è tenuto infatti il 10 e l’11 novembre ad Eataly uno dei festival più amati dagli appassionati del settore, il Wine Festival, una full immersion nel mondo dei vini naturali.

Protagonista indiscusso del nuovo appuntamento di Eataly, è stato il Vivaio di piccoli e giovani produttori; l’obiettivo è stato, infatti, valorizzare piccole e virtuose realtà produttive; 50 giovani vignaioli del Vivaio hanno presenziato alla festa di novembre di Eataly Roma, raccontandoci il futuro della viticoltura.
C’eravamo anche noi alla serata di chiusura di questa bellissima manifestazione. Appena arrivati abbiamo assistito a tre show cooking, un viaggio dal salato al dolce.

Il primo show cooking è stato tenuto dallo chef Mirko Di Mattia del ristorante Livello 1 aperto da circa un anno e mezzo in via Duccio Di Buoninsegna 25. Ha preparato per noi un baccalà mantecato in croccante di pasta brick su crema di ceci al rosmarino. La filosofia di questo locale molto elegante e dalla cucina innovativa è quella di esaltare il sapore della materia prima utilizzando ingredienti di alta qualità. In questo caso si è scelto di abbinare al piatto un vino bianco, l’Insolia di Castelvetrano, un accostamento davvero ben riuscito.

Ristorante-Livello-1-Mirko-di-Mattia
Baccalà mantecato in croccante di pasta brick su crema di ceci al rosmarino.

Nel corso della serata, abbiamo avuto la possibilità di assaggiare anche un altro piatto dello chef : tagliolini di pasta all’uovo con fonduta di formaggio erborinato (blu di Morozzo) , pistilli di zafferano e calamaretti.
Entrambi i piatti ci hanno colpito per la delicatezza e per la genuinità degli ingredienti esaltati dalle sapienti mani di Mirko.

Il secondo show cooking è stato tenuto dallo chef Andrea Di Raimo del ristorante Ercoli dal 1928 che a Roma ha due sedi, una nel quartiere Prati e una a Parioli. La cucina è quella tipicamente romana con alcuni piatti rivisitati; il menu varia ogni due-tre mesi in quanto segue la stagionalità dei prodotti. Caratteristica del locale è la possibilità di acquistare in loco tutti gli ingredienti dei piatti assaggiati, idea vincente soprattutto per chi ha poco tempo o poca dimestichezza in cucina.
Lo chef ha preparato per noi una deliziosa amatriciana utilizzando ingredienti di altissima qualità: guanciale di cinta senese, pecorino romano dop con buccia nera (meno sapido di quello a buccia chiara) e una pasta all’uovo di loro produzione.
In questo caso si è abbinato un vino umbro, il Rosso: caratteristica di questo vino è un’acidità rinfrescante che consente di pulire il palato prima del boccone successivo.

Ercoli-dal-1928-Andrea-Di-Raimo
La vera amatriciana.

Abbiamo poi gustato un ottimo pollo alla cacciatora: consigliamo vivamente questo ristorante soprattutto se siete alla ricerca di una cucina romana tradizionale di qualità.

Dulcis in fundo, il terzo show cooking è stato tenuto dal pasticcere Giuseppe Solfrizzi allievo del grande Alain Ducasse, della pasticceria Le Levain a Trastevere, una boulangerie di stile francese con annesso un laboratorio di produzione che sforna ogni giorno golosità di tutti i tipi dolci e salate.
Ha preparato per noi delle deliziose tartellette al caramello e vaniglia. Ciò che più ci ha colpiti è stato l’utilizzo del giradischi per la decorazione delle stesse.
Nel corso della serata, abbiamo anche assaggiato la cheesecake ai lamponi da lasciare completamente senza parole: una delle più buone cheesecake della nostra vita. Credo proprio diventerà uno dei nostri punti di riferimento tutte le volte che avremo voglia di viziarci un pò.

Le-Levain-Giuseppe-Solfrizzi
Cheesecake ai lamponi.

La serata è poi proseguita tra una degustazione e l’altra, un assaggio e l’altro con un ottimo intrattenimento musicale. Abbiamo apprezzato la bellissima organizzazione dell ‘evento e la possibilità di conoscere eccellenze vinicole e culinarie del panorama italiano e romano.

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