Terrarancia

Vico del Gargano e Terrarancia – l’amore in un borgo!

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Si è conclusa domenica 17 febbraio  la seconda edizione di Terrarancia, che si è svolta a Vico del Gargano, il paese dell’amore.  Noi abbiamo vissuto e raccontato l’evento in prima persona e il tema portante di quest’anno è stato “Amore di cioccolato” che ha visto gli agrumi legati al cioccolato.

Nel mese di Febbraio, a Vico del Gargano, tutti sono impegnati nei festeggiamenti in quanto San Valentino è Patrono della cittadina e oltre a proteggere gli innamorati, assume l’importante ruolo di protettore degli agrumi e quindi dell’economia agricola del posto.

Appena siamo arrivati in questo piccolo borgo, siamo rimasti subito affascinati dalla bellezza del posto; un borgo dove il tempo sembra essersi fermato, dove si respira aria di tranquillità, dove i colori, i sapori e i sorrisi della gente del luogo la fanno da padrone.
Vico del Gargano, annoverato tra i più affascinanti borghi d’Italia è una vera chicca, abbiamo avuto solamente due giorni per conoscerlo ma ci sono bastati per assaporare la storia che pervade le stradine di tutto il paese.
Vico è infatti un borgo antichissimo, i cui primi insediamenti risalgono all’età del ferro, questi si trovavano su una collina, chiamata Tabor, da qui secondo la tradizione si sarebbe sviluppato tutto il centro abitato.
Conquistata poi da Federico II nel XII secolo che ne fece il suo territorio di caccia favorendone la rinascita e lo sviluppo nei secoli successivi, ad oggi è uno dei borghi più visitati ed apprezzati di tutto il Gargano, anche grazie al prezioso tesoro faunistico che lo cinge, la meravigliosa Foresta Umbra.

Ma torniamo al nostro viaggio! Appena arrivati siamo stati subito accolti dai proprietari del bed and breakfast “A casa di Gaia” che ci hanno ospitati per una notte e appena entrati in camera siamo rimasti ancora una volta sorpresi dalla bellezza della camera e dal delizioso benvenuto di biscotti a forma di cuoricino. Fin da subito abbiamo perciò assaporato la celebrazione della festa dell’amore.

Dopo una breve sosta, ci siamo poi diretti in piazza dove ci è piaciuto girovagare tra i diversi stand di artigiani in attesa del taglio del nastro da parte del sindaco che avrebbe decretato l’inizio della festa.

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Abbiamo così dato inizio alla nostra visita all’interno di Palazzo della Bella in attesa che iniziasse la masterclass di pasticceria dove io (Vale) ho presentato il pasticcere Luigi Giannotti che ci ha spiegato la preparazione delle sue nuvolette con arancia, ricotta e cioccolato. È stata una bellissima esperienza per me che sono appassionata di dolci e interessante è stato l’approccio del bravissimo Luigi nella valorizzazione per la propria ricetta dei prodotti del territorio, accuratamente da lui selezionati.

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Al termine della masterclass,  siamo andati alla scoperta delle diverse aziende e dei loro prodotti all’interno del palazzo e tra un assaggio e l’altro, siamo rimasti colpiti nel vedere antiche arti quali quelle del telaio e del liutaio.

La sera ci siamo persi tra i vicoli di Vico e ci siamo soffermati al vicolo del bacio, dove tutti gli amanti si scambiano amore eterno! E anche noi non potevamo esimerci dal baciarci sotto il cuore rosso!

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Siamo poi andati a cena presso il ristorante Il Trappeto dove abbiamo mangiato la paposcia, una specie di panfocaccia tipica del luogo con diversi tipi di ripieni, anche se la tipica vichese è a base di olio e pecorino. Ma che bontà!

La mattina seguente abbiamo deciso di svegliarci presto e dopo una buonissima colazione preparata homemade dalla proprietaria di “A casa di Gaia”, abbiamo deciso di perderci per i vicoli di Vico e ci siamo innamorati di ogni singolo scorcio di questo bellissimo borgo.

Abbiamo poi preso parte ad una degustazione di vini in abbinamento al cioccolato e prima di rientrare verso Roma, abbiamo pranzato tutti insieme. Un  lauto pranzo pieno di risate e condivisione come solo i pranzi del Sud sanno essere.

Che dire? Vorremmo ringraziare i ragazzi della Cucina del Fuori Sede e l’intera organizzazione di Terrarancia per averci invitato, ma soprattutto per averci fatto conoscere questa realtà bella di un Sud troppe volte poco valorizzato.

Grazie davvero a tutti coloro che ci hanno accolto sempre col sorriso sulle labbra, sempre cortesi e disponibili. Ci siamo sentiti davvero fortunati a celebrare il nostro amore in un contesto così magico e idilliaco e la lacrimuccia alla partenza non è mancata. Felici di aver visto così tante persone credere fermamente nella loro terra e per me che sono irpina felice di aver potuto assaporare ancora una volta l’allegria e i colori del mio amato Sud! Alla prossima edizione Terrarancia!

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