Viaggio alla scoperta di Matera e dei suoi splendidi sassi

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E’ dal 26 al 28 ottobre che i cookini si sono lanciati in una nuova avventura, la scoperta di Matera e dei suoi meravigliosi sassi!
Dichiarata patrimonio Mondiale dell’UNESCO nel 1993, Matera e i suoi sassi hanno avuto una vita parecchio travagliata che raggiunge il suo culmine quando nel 1952 ne viene ordinata l’evacuazione per motivi igienico sanitari. Solo più tardi poi, nel 1986 con leggi ad-hoc ne viene ordinato il completo recupero che porterà Matera ed i suoi sassi al loro attuale splendore.

 

matera

Ma torniamo a noi, i cookini infatti per tutta la durata del viaggio soggiorneranno presso una struttura che sin da subito ci ha conquistato e che ancora oggi portiamo nel nostro cuore, Il Monaco Bianco – Exclusive Residence.
Dopo essere stati accolti in quella che possiamo definire come una delle più belle suite che abbiamo mai visto, decidiamo di approfittare di un tiepido sole e di uscire per cominciare subito un rapido giro d’ispezione di Matera a cominciare dal suo corso. E’ stato impossibile per noi non soffermarci in Piazza Giovanni Pascoli ad ammirare il “Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna della Basilicata”, una di quelle meraviglie che se vi trovate a Matera non potete perdere.
Decidiamo poi di proseguire lungo il caratteristico corso che si snoda lungo Matera e che ci spinge a passeggiare sbirciando nei vicoli laterali, ad ammirare molti dei numerosi negozietti di artigianato locale ed a soffermarsi in uno dei numerosi caffè!
Ci soffermiamo così ad ammirare la chiesa del purgatorio, bellissima chiesa in stile puramente barocco, la cui costruzione avvenne tra il 1725 e il 1747, bellissima all’interno e impreziosita dall’organo a canne originale ancora presente grazie al restauro avvenuto nel XVII sec.
Decidiamo poi di proseguire la nostra passeggiata che viene però deviata dal corso principale a causa di alcuni lavori che interessano tutto il centro in vista dell’elezione di Matera a capitale Europea della cultura che avverrà nel 2019, ci ritroviamo quindi su Piazza San Francesco su cui si affaccia la bellissima e omonima Chiesa, anch’essa in stile barocco, che ha subito nel tempo numerose trasformazioni a cominciare dal XII sec., ampliata poi nel XV sec. e infine solo grazie ad ulteriori lavori effettuati nel XVIII sec. raggiunge quella che è la sua attuale forma. Se vi trovate a Matera non dimenticate di visitarla e di ammirare la sua facciata barocca adornata dalle tre statue raffiguranti l’Immacolata, San Francesco e Sant’Antonio.

 

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Cala la luce su Matera e per i cookini è ora di ritirarsi nella loro suite prima di uscire di nuovo alla scoperta di un delizioso ristorante di cui vi parleremo più avanti, XXXX.
Il secondo giorno di soggiorno a Matera è stato da noi dedicato interamente alla visita dei sassi.
Sono i Sassi stessi infatti una delle attrazioni principali del luogo, essi rappresentano la parte antica della città e costituiscono un sistema abitativo scavato direttamente nella roccia calcarenitica, volgarmente chiamata “tufo”, abbarbicati lungo i pendii di un vallone in cui anticamente scorrevano alcuni corsi d’acqua, hanno rappresentato per secoli il centro della vita contadina locale, oggi invece, ristrutturati e valorizzati come patrimonio mondiale dell’UNESCO si stagliano di fronte ai nostri occhi in tutta la loro forza architettonica.
I sassi si dividono in due grandi “rioni” il Sasso Barisano e il Sasso Caveoso uniti e divisi allo stesso tempo dal Colle della Civita, ovvero quello che un tempo era il fulcro della vita medioevale.

 

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Durante la nostra visita a colpirci non sono solamente le caratteristiche case scavate nella roccia, dove un tempo vivevano numerose famiglie di contadini con tanto di animali al seguito ma anche le numerose chiese rupestri che troverete sparse qua e la per tutti i Sassi, testimonianza vivente del forte legame tra la religione e il popolo di Matera, che nei secoli ha trasformato l’aspetto di questa terra andando a scavare nel cuore della roccia tufacea.
A colpirci è soprattutto la chiesa rupestre della Madonna delle virtù, una delle meglio conservate, situata nel sasso Barisano e interamente scavata nella roccia, presenta una struttura tipica a 3 navate, il complesso che ha subito un restauro completo e di notevole pregio ospita al momento numerose mostre temporanee di sculture.
Ci si chiede quanta passione e amore sia servita per scavare nella roccia viva una tale struttura.
Ancora increduli per quello che abbiamo visto usciamo dalla chiesa e a colpirci è il tramonto che con i suoi colori ci regala un’immagine di Matera incredibilmente bella e romantica.
Anche questo secondo giorno volge al termine ma prima di andare a dormire decidiamo di regalarci una deliziosa cena nel ristorante XXX.
Ci svegliamo con calma e per noi è giunto il momento di salutare Matera, una città che ci ha sorpreso e fatto innamorare dei suoi colori, della sua storia e del suo cibo. Intrisa di tradizioni e storia, è una di quelle città che meritano di essere viste ma soprattutto vissute e scoperte lasciandosi guidare dalle proprie sensazioni e magari perdendosi tra i suoi vicoli.
Alla prossima!

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