Scomodo food and music – not so “scomodo”

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Quando abbiamo ricevuto l’invito della dolcissima proprietaria Romina, ciò che ci ha subito colpito è stato il nome del locale “Scomodo food and music“; la prima domanda che ci siamo posti è stata “chissà se sarà davvero scomodo?”.

L’ambientazione è davvero insolita: c’è un tram che in continuazione passa di fronte il locale e tra il locale e i binari c’è uno stretto passaggio pedonale; eppure è facile trovare parcheggio, cosa di non poco conto per chi deve spostarsi a Roma.  Appena entriamo, ci troviamo catapultati in un ambiente dall’architettura ricercata, un mix di stile industriale e vintage, grossi lampadari di cristallo ma anche travi a vista, specchi in ottone e una luce soffusa, tutti elementi che donano all’ambiente un’atmosfera magica e rilassante.

Il menu è abbastanza vario e pronto a soddisfare ogni palato, spaziando dagli antipasti ai dolci in un viaggio di sapori della tradizione romana e moderna nello stesso tempo.

Assaggiamo un mix dei diversi antipasti proposti; per iniziare vellutata di zucca, polenta al sugo di vitellone e a proseguire alette di pollo con chips, nuggets di pollo ai corn flakes e crescine fritte aromatizzate con crema di tartufo ripiene di mortadella e servite con maionese agli asparagi home-made. Una proposta davvero golosa per cominciare il pasto.

 

Vellutata-di-zucca-e-polenta-al-sugo-di-vitellone
Vellutata di zucca e polenta al sugo di vitellone

Passiamo poi all’assaggio di due primi piatti: carbonara e spaghettoni con carciofi su letto di crema di patate; una carbonara da leccarsi i baffi cucinata davvero a regola d’arte e presentata in maniera ineccepibile.

Carbonara

Abbiamo concluso in bellezza la nostra cena assaggiando una delle specialità della casa: il galletto marinato 24 h alla birra servito con una patata al cartoccio e radicchio alla piastra.

Nota di menzione per i cocktail che presentano ingredienti ricercati e sapientemente combinati fra loro; noi abbiamo assaggiato il “Rossetto” a base di campari, creme de cassis, succo di lime e arancia fresca e il “Sedato” a base di gin, St. Germain, zenzero, succo di lime e sedano pestato. Entrambi molto rinfrescanti e davvero ottimi.

Il Rossetto

Il locale si presta perfettamente ad aperitivi (è prevista infatti una formula che vede l’abbinamento di un cocktail ad una box “scomoda” contenente le varie specialità dello chef) ma anche a cene e dopocena grazie alla musica di sottofondo sempre presente e molto gradevole. Ogni giovedì sera c’è musica live mentre il venerdì e sabato c’è dj set con musica elettronica. Da poco, inoltre, è previsto anche il pranzo domenicale a menu fisso.

Il menu che gode della preziosa consulenza dello chef Renato Bernardi è in continuo aggiornamento;a breve verrà stampato il nuovo menu di cui vi anticipiamo alcuni piatti:

  • Sformatino di zucca e topinambur
  • Cannolo di pasta kataifi con caprino e guanciale accompagnato da mini drink
  • Cuberol alla griglia con duetto di indivie al mosto
  • Gnocchetto di patate al “blu del Monviso” e Melograno
  • Semifreddo al torroncino su passata di cachi e nocciole
  • Sandwich con petto d’oca scottata alla griglia, cavolo rosso al lime e salsa teriyaki servito con chips

Se vi abbiamo tentato col nostro racconto e le nostre foto non vi resta che passare da Scomodo!

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